Salviamo Cenerentola! Un’ipotesi Control-Mastery Theory del PTSD

Control-Mastery Theory
aprile 2026
Articoli del Cmt-ig

Introduzione

Il presente contributo propone una rilettura del Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD) acuto che, senza negare il ruolo centrale della disregolazione autonomica, ne problematizza la concezione come risposta uniforme e relativamente indipendente dalla soggettività del paziente. A partire da una riflessione clinica sulle aspettative che spesso accompagnano l’invio di pazienti con PTSD – ovvero che il trattamento debba essere rapido, risolutivo e fondato sull’applicazione di protocolli standardizzati– l’articolo mette in discussione una visione sintomo-centrica del trauma acuto molto diffusa nella pratica clinica. Integrando diverse prospettive teoriche, l’articolo sostiene che la risposta post-traumatica non possa essere compresa solo come effetto dell’evento, ma come il prodotto dell’incontro tra evento acuto e aspettative pregresse del paziente. In questa cornice, la Control-Mastery Theory (CMT) offre un modello particolarmente utile: i sintomi post-traumatici vengono letti non come meri esiti di disregolazione, ma come tentativi organizzati di perseguire obiettivi adattivi in condizioni percepite come relazionalmente pericolose. La parte teorica è completata dall’esposizione del caso di Emma, in cui si mostra come sia possibile leggere i sintomi PTSD come funzione della più generale organizzazione delle credenze patogene e di come anche il trattamento debba tenere in considerazione le dinamiche relazionali tipiche dell’incontro terapeuta-paziente.

Parole Chiave

PTSD
Control-Mastery Theory
trauma acuto
credenze patogene
soggettività